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Panorama sul bacino del Lago di Scanno, dalla Terratta
In questa sezione del sito presentiamo il contenuto di una Guida molto utile che aiuterà l'utente della Montagna ad orientarsi al meglio per effettuare le proprie escursioni avendo già una buona traccia su quanto sia possibile eseguire in tutta tranquillità e sicurezza. Guida: L’Alta Valle del Sagittario – Scanno e Villalago - ambiente, storia e cultura di genti di montagna (History & heritage)
A cura di Amedeo Fusco, Gregorio Mastrogiovanni e Domenico Mastrogiovanni Edizioni Majambiente – Caramanico Terme (PE) – settembre 2000 Premessa Questa guida costituisce un segno tangibile della continuità e del legame che caratterizza gli abitanti e la valle negli anni: continuità, quale valore aggiunto all’opera di chi nel corso degli anni si è impegnato nello scrivere e descrivere I modi, le gesta e le abitudini tipici di questa valle, continuità per l’ingresso di nuove forze che confermano il valore delle genti e di conseguenza delle comunità che vivono in questi luoghi. Il linguaggio, la struttura e la composizione che il lavoro propone ne facilitano la lettura e la consultazione senza perdere il gusto ed il valore degli ambiti, della storia e delle abitudini tipiche dell’area. L’uso che si consiglia non è solo funzionale alla conoscenza del territorio e di quanto su di esso è possibile trovare, ma è quello strumento semplice per se stessi e per parlarne con gli altri nel quotidiano. Gli autori che personalmente ho coinvolto pur avendo estrazione e cultura diverse hanno lavorato seguendo linee guida che via via si sono in modo naturale implementate; si è cercato di non trascurare nulla riscoprendo tanti elementi che in gran parte ritrovate nella guida. Il giudizio del lettore è inappellabile, e l’impegno profuso sarà appagato solo dal risultato che tali argomenti continuino ad essere argomenti di quotidianità per i giovani cosicché non ci sia mai la necessità di utilizzare la guida perché non c’è più memoria storica diffusa nella gente. Un grazie fondamentale mi è d’obbligo ad Ezio Gasbarro montanaro d.o.c. della Società Cooperativa Gestifor, a Massimo D’Alessandro con l’aiuto fornito a più riprese e a Cesidio Silla per le immagini che trovate riportate nella guida. D. Mastrogiovanni
La Croce Alpina: ai piedi del sentiero per il Monte Argatone
Entrare nelle Gole del Sagittario è uscire dal mondo, evadere dalla realtà, da ogni limite di spazio e di tempo, sparire da un mondo e proiettarsi in un altro: nel mondo dei tanti viaggiatori dei secoli passati, dei personaggi dalla primitiva passionalità del D’Annunzio, nel mondo di D’Annunzio che non poteva di certo restare indifferente verso uno scenario mitico, selvaggio, difficile, impressionante, fatto ad arte insomma per chi aveva eletto “l’impressionare” a stile di vita. A ben riflettere anzi sembra che la nostra Valle dove la maestosità tremenda dei luoghi si fonda con la semplicità naturale degli elementi sia un negativo dell’animo del Vate dove la tensione per il bello, per il grandioso, per l’innaturale, a volte, coesista in un alternarsi reciproco con la semplicità, con la nostalgia e finanche con la sincerità. Entrare nelle Gole del Sagittario è, infine, un continuo rientrare: un tornare indietro nel tempo, un ripercorrere la storia. Lungo la valle che sale verso il lago c’è tutta una storia scritta nei luoghi, nelle case, nei volti stessi degli abitanti. Ad Anversa trovi le antiche necropoli italiche, a Castrovalva rivedi il luogo che il Sannita scelse per difendersi dal Peligno. E quando già sei rapito da un fascino secolare di cultura e tradizioni, incontri Villalago, dove la profonda religiosità medioevale, eremitica prima cenobitica poi, lasciò irreversibilmente una traccia di sé; e, infine, Scanno dove la cultura romana si fuse con quella italica in una sintesi mirabile, dove il benessere socioeconomico fece trionfare un gusto artistico, a volte, d’avanguardia, dove il progresso ancora non riesce a cancellare il passato fieramente racchiuso nell’abito delle sue donne, perché di abito si tratta e non di costume da ricorrenza.
L’Alta Valle del Sagittario, con i suoi 18.000 ettari circa dei Comuni di Scanno e Villalago, costituisce un esempio di diversità morfologica di notevole interesse. Suggestiva ed articolata, si caratterizza per un continuo e complesso intrecciarsi di creste montuose e profonde valli, alle quali si alternano ampi altipiani e conche vallive. I rilievi, montuosi nell’insieme, formano un grande acrocoro disposto in linea parallela all’asse della penisola che in più punti supera i 2000 metri s.l.m. I limiti altimetrici sono rispettivamente la quota minima di 730 metri s.l.m. lungo l’impluvio del Sagittario a ridosso della piccola galleria in località Serra Stucco e i 2252 metri s.l.m. del Monte Marsicano. Il grosso del territorio è ricompreso tra due maggiori dorsali opposte tra loro in direzione Nord, Nord-Est e Sud, Sud-Est. Ad Est si snoda da nord a sud la dorsale formata dal Monte Genzana, 2170 metri s.l.m., dalla Serra Sparvera, 1198 metri s.l.m., dalla Serra di Rocca Chiamano, 2262 metri s.l.m., e dal Monte Greco con i suoi 2285 metri s.l.m., ad Ovest si snoda la catena della Montagna Grande, formata dai Monti Argatone, 2149 metri s.l.m., Terratta 2208 metri s.l.m., fino al Monte Morsicano. (2252 m.). Tra queste due grandi direttrici si inserisce nella parte a nord una catena intermedia formata dalla Montagna di Preccia 1771 metri s.l.m., la Serra di Cavallo Morto ed il Monte Godi con i suoi 2011 metri s.l.m. La gran parte dei rilievi si caratterizza per l’elevata pendenza, ma non mancano zone che, per le loro caratteristiche, si possono definire altipiani. L’idrografia del territorio è relativamente semplice e rientra per l’80% in un unico bacino che fa capo al Lago ed alla Valle del Sagittario sottostante. Al Lago arrivano le acque provenienti dal fiume Tasso e quelle che via via si riversano dai valloni tributari del fiume o del lago: di Jovana, delle Masserie e di Valle Cupa della Terratta, di Franchitto e del Vallone Maggiore. Fanno eccezione a questa regola nella parte più meridionale del territorio e per deflusso superficiale la Valle Orsara, il Coppo del Campitello, Ferroio e la Valle di Corte che risultano tributari del fiume Sangro. Rispetto all’esposizione ed all’assolazione dei versanti, sulla dorsale orientale, e cioè sulle pendici del Monte Genzana e della Sparvera, prevale una esposizione calda ovest-sud-ovest, mentre sulle pendici opposte della Montagna Grande prevale un’esposizione est-nord-est più fresca. A questo c’è però da aggiungere che l’eterogeneità della morfologia e la presenza di impluvi genera una diversità di esposizioni notevole e,di conseguenza, di ambienti.
La guida si propone come uno strumento agile e di facile consultazione in grado di far conoscere ed apprezzare il territorio e le risorse che in esso sono presenti. Tutti i percorsi che superano la facilità estrema sono stati riportati sulla cartina con l’ausilio di un numero. Essendo presenti in alcune aree del territorio segnalazioni realizzate da latri enti, in particolare per le traversate, sono opportunamente riportate le doppie segnalazioni con l’obiettivo di non trascurare l’impegno profuso da altri in tal senso, e per non creare confusione da parte dell’utente del prodotto. La breve presentazione che segue non ha lo scopo di spiegare quali e quante escursioni ci sono nel territorio ma, per chi si trova ad affrontare per la prima volta questo territorio, può servire quale strumento per avere delle indicazioni. Per l’area di Villalago il sentiero che porta allo Stazzo della Montagna Grande e poi alla cima del Monte Argatone costituisce l’escursione più difficile; molto interessanti sono anche tutte le escursioni che si diramano dal sentiero che, uscendo da Villalago, porta ai Monti Preziosi fino ad affacciarsi sulla Conca del Fucino. Meno impegnative, ma altrettanto interessanti, sono le escursioni che arrivano ai ruderi dell’Eremo di San Domenico, sul Monte Rovere e sul Monte Genzana. Per Scanno il vallone del Carapale, che in parte può essere affrontato salendo con la Seggiovia per Collerotondo, costituisce un sentiero di media difficoltà che porta in una prima fase allo Stazzo del Carapale e poi al Valico delle Ciminiere, da cui in funzione delle forze e del tempo disponibile, si può scendere verso Terraegna fino a Pescasseroli, o, andando verso Nord arrivare alla cima della Terratta e al Monte Argatone, o andando verso Sud arrivare alla Navetta ed al Valico del Campitello. L’ascensione più difficoltosa nell’area, se affrontata dal lago, è quella che porta salendo il vallone prima allo Stazzo e poi alla cima della Terratta; itinerario ancor più difficile se si decide di scendere lungo il vallone di Franchitto perché si parte dai 900 metri circa del livello del lago per raggiungere quota 2202 metri s.l.m. sulla Terratta e si ridiscende fino ad arrivare a ridosso dell’abitato di Villalago lungo il vallone Franchitto. Molto interessanti sono anche le escursioni lungo la valle di Ciaccariello, il vallone di Tempesta, il Campitello, i Monti della Corte, della Sella Orsara e quella che da Ziomass porta a Monte Godi. Cambiando versante troviamo le escursioni che portano sulla Sparvera, sull’area di Chiamano e giù fino al Monte Greco, nonché quelle che da Passo Godi portano sullo Scalone e sulla Rocca di Chiamano. Ultime, ma non per questo meno belle, sono le escursioni che portano sulla frana del Monte Rava e verso Castrovalva. Tutte escursioni interessanti, ma l’interesse deriva dalla opportunità di ricordarle per parlarne tra amici.
ITINERARIO n° 1 - Villalago -Prata di Castro-Castrovalva ITINERARIO n° 2 - Villalago - Lago di San Domenico ITINERARIO n° 3 - La Cesa-Cerreta-Incrocio itinerario 6 ITINERARIO n° 5 - Villalago-Dragonarella-M.Argatone-Stazzo della Montagna Grande ITINERARIO n° 6 - Villalago-Bocca della Campora-S.Maria ITINERARIO n° 6A - Stazzo - Cese Vecchie ITINERARIO n° 7 - Il Pozzetto-Festo-San Sebastiano ITINERARIO n° 8 - Linea di cresta della Montagna Grande-Rosa Pinnola-Monte Argatone ITINERARIO n° 9 - Monte Argatone-Stazzo Montagna Grande-Forchetta della Serra della Terratta ITINERARIO n° 9A - Valle Franchitto-Monte Trascinone ITINERARIO n° 9B - Forchetta-Monte Terratta ITINERARIO n° 10 - Villalago-Frattura Vecchia ITINERARIO n° 11 - Frattura Vecchia-L'Immacolata-Castrovalva-S.R. 479 Scanno Sulmona ITINERARIO n° 12 - Sorgente di Pietra Libertina-Valico della Forchetta ITINERARIO n° 13 - Lago di Scanno-Monte Terratta via Vallone della Terratta ITINERARIO n° 14 - Scanno-Vallone del Carapale-Valico del Carapale ITINERARIO n° 14A - Rifugio Monte Rotondo-Stazzo del Carapale ITINERARIO n° 14b - Stazzo del Carapale-Cima Cerreto ITINERARIO n° 15 - Monte Rotondo-Stazzo del Monte ITINERARIO n° 16 - Vallone di Ciaccariello-Stazzo del Monte-Valico della Navetta ITINERARIO n° 18 - Masseria Parenti - Valico del Campitello ITINERARIO n ° 19 - Masseria Parenti-Capramorta (Stazzo di Camporotondo) ITINERARIO n° 19A - Stazzo del Campo-Sella-Stazzo di Camporotondo ITINERARIO n° 21 - Sorgenti del Tasso-Stazzo di Valle di Corte ITINERARIO n° 21A e 20 - Sorgenti del Tasso-Stazzo di Camporotondo-Monte Marsicano ITINERARIO n° 23 - Sorgenti del Tasso-Monte Godi ITINERARIO n° 24 - Passo Godi-Monte Godi ITINERARIO n° 25 - Passo Godi-Valico dello Scalone-Stazzo delle Mandrucce ITINERARIO n° 26 - Cantoniera di Mimola-Montagna di Preccia-San Liborio ITINERARIO n° 27 - Jovana-Le Croci-Imposto ITINERARIO n° 28 - Valle Jovana-Serra Sparvera ITINERARIO n ° 28A - Stazzo Sparvera-Le Croci ITINERARIO n ° 29 - Scanno-Collafrino-Jovana ITINERARIO n ° 30 - Vallone delle Croci-Costa di Secina-Vallone dei Romani-Collangelo ITINERARIO n ° 30A - Giardino-Bivio Valle dei Romani-Incrocio itinerario 35 ITINERARIO n ° 31 - Frattura-Fonte di Malvascione-Colle di Mezzo-Giardino ITINERARIO n ° 32 - Frattura-Ovile Genzana ITINERARIO n ° 33 - Ovile Genzana-Monte Genzana-La Forchetta ITINERARIO n ° 34 - Scanno-S. Egidio-Lago di Scanno ITINERARIO n ° 35 - Fosso Malepasso-Ovile Genzana ITINERARIO n ° 36 - Stazzo delle Mandrucce-Imposto di Chiarano Itinerari nella Guida in formato .pdf
Si consiglia l'acquisto dellla "Carta dei Sentieri" presso le edicole o le librerie di Scanno e Villalago e di richiedere, inoltre, allo I.A.T. di Scanno e/o alla Pro-Loco di Villalago la "Guida dell'Alta Valle del Sagittario" sopra descritta (nella carta dei sentieri vengono riportati esattamente i numeri dei sentieri presenti nella Guida).
Disponibili in file .pdf: Percorso n° 1 - Gran Fondo degli Stazzi Percorso n° 2 - Monti della Corte Percorso n° 3 - Scanno-Altopiano delle Cinquemiglia Percorso n° 4 - Scanno-Bisegna Percorso n° 5 - Scanno-Castrovalva Percorso n° 6 - Scanno-Frattura-Villalago Percorso n° 7 - Scanno-Pescasseroli Percorso n° 8 - Scanno-Pettorano Percorso n° 9 - Scanno-Roccaraso-Le Mandrucce Percorso n° 10 - Scanno-Sant'Egidio
courtesy by: http://www.mtbscanno.it
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Il Costume Villalaghese
I Termini Dialettali
Usi e Costumi: Tradizioni Popolari
Il Museo dell'Arte Contadina
Le Meraviglie della Natura: La Flora e la Fauna nel PNALM
Guida: Escursioni in Montagna
La Riserva Naturale del Lago di San Domenico e Lago Pio
Immagini Flora
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Il Parco Letterario Gabriele d'Annunzio...
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Ultimo aggiornamento: 11-06-10.
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