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Il famoso "Arcuccio" di Villalago
Un ruolo importante nella comunità di Villalago era svolto dall’artigianato che produceva strumenti e attrezzi per il lavoro contadino e pastorale, per la casa e il lavoro domestico. Alcuni artigiani esercitavano il lavoro stagionalmente, per esempio il pescatore durante l’inverno impagliava sedie e costruiva cesti; altri come il fabbro, il calzolaio lo esercitavano in modo esclusivo e venivano remunerati dai contadini con lo scambio di prestazioni. Gli artigiani del legno erano tenuti in grande considerazione. Fabbricavano anche l’arcuccio che vendevano anche nei paesi vicini: era formato da sottili tavole di faggio che entravano una nell’incastro dell’altra e non avevano chiodi di ferro. Nella parte esterna erano decorate con geroglifici incisi a fuoco. I sarti che lavoravano tessuti per confezionare i vestiti. I villalaghesi erano ricercati come muratori, specie per i muri a secco. Il ricamo e la tessitura erano, invece, lavori esclusivamente femminili. Gruppi di villalaghesi, sotto la guida d’un “caporale” andavano nella Puglia per bonificare i terreni dai topi che infestavano le colture. Riuscivano nel loro intento con una trappola chiamata “Valestr’”, ossia balestra: due pezzi di canne, una delle quali piatta e appuntita che si calava nella topaia, l’altra ad archetto collegata con la prima che, scattando, faceva rimanere incastrato il topo in cerca di esca. A centinaia si disseminavano per i campi. La bonifica terminava a Natale. La donna di Villalago, pur prendendo parte ai lavori di campagna, curava essenzialmente figli e le incombenze relative alla casa. Curava gli animali domestici e da cortile e lavorava al telaio tessuti per indumenti e coperte. Preparava e sovrintendeva alla macinazione del grano; preparava il cibo e il pane cotto al forno. Nella preparazione del pane e dei farinacei, la donna di Villalago dispiegava una grande sapienza gastronomica. L’alimentazione tradizionale era basata sul pane, patate, pomodori, poca carne (ricavata perlopiù dalla macellazione del maiale), pochi grassi animali (strutto e lardo), pesce di lago. L’olio veniva portato dalla Puglia e usato con parsimonia. I dolci tradizionali erano consumati esclusivamente durante le feste.
Oggi molti residenti lavorano fuori Villalago e tornano
in paese la sera o il fine settimana. L’economia locale è basata sull’artigianato,
sul commercio, sull’edilizia e sul turismo
( ristoranti e alberghi).
Alcune realizzazioni di souvenirs artigianali di Villalago:
Orsetti in legno pirografato - Ricordo di Villalago
Casetta "portachiavi" in legno pirografato
Immagine della "Contadina Villalaghese" in legno pirografato
Immagine del "Costume di Villalago" su legno dipinto e pirografato
Cornice in legno con applicazioni naturali e foto di Villalago
Orsetti in peluche, rifiniti con vestiti artigianali
Orsetti in peluche, rifiniti con vestiti artigianali
Orsetti in peluche, rifiniti con vestiti artigianali
Palline e decorazioni Natalizie:
Lavorazione con feltro:
Palline Natalizie
Ghirlanda
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Il Costume Villalaghese
I Termini Dialettali
Usi e Costumi: Tradizioni Popolari
Il Museo dell'Arte Contadina
Le Meraviglie della Natura: La Flora e la Fauna nel PNALM
Guida: Escursioni in Montagna
La Riserva Naturale del Lago di San Domenico e Lago Pio
Immagini Flora
Immagini Fauna
Il Parco Letterario Gabriele d'Annunzio...
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Ultimo aggiornamento: 11-06-10.
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